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La piazza delle donne della UIL

Gli incontri periodi della UIL nazionale per continuare ad approfondire ed innovare i temi delle donne al lavoro e nella società

All’incontro: Protagoniste oggi per disegnare il futuro

Ne abbiamo parlato con Antonella Polimeni – Magnifica Rettrice Università La Sapienza di Roma, Linda Laura Sabbadini – Direttrice Centrale dell’Istat, Pier Paolo Bombardieri – Segretario Generale UIL, Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL Sonia Ostrica – Coordinatrice Pari Opportunità UIL

Sono sempre più interessanti gli incontri organizzati dalla UIL Nazionale nell’ambito dell’iniziativa “La Piazza delle Donne” che di volta in volta ospitano eccellenti contribuiti.

Con la Rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, abbiamo commentato la sua nomina che tanto scalpore ha suscitato perché ancora oggi “fa notizia” che una donna diventi una “magnifica”, nonostante le tante donne laureate e le tante donne che ottengono votazioni di laurea altissimi: pari opportunità a pari capacità è ancora un obiettivo da raggiungere.

Con Linda Laura Sabbadini si è partiti dalla situazione COVID che in realtà ha scoperchiato una situazione di particolare “lentezza” dell’Italia a riformare diversi ambiti della società e del mondo del lavoro. Questa crisi al contrario di quella del 2009 ha colpito maggiormente le donne lavoratrici perché ha colpito i settori dove la presenza femminile è maggiore, quello dei servizi: il basso livello di scolarizzazione anche delle donne che riflette la svalorizzazione della cultura in Italia, contribuisce alla segregazione professionale delle lavoratrici in questi settori. Lo stato delle infrastrutture sociali poi, di cui i servizi come i nidi fanno parte, così scarsamente sostenuti, contribuiscono a impedire la presenza delle donne nel mondo del lavoro: sono solo il 12% i bimbi che hanno trovato posto ad un nido pubblico, sono l’11% i bimbi che frequentano un nido privato e sono solo il 23% i bimbi che frequentano un nido in genere. In questo dato, unito alla modalità con cui viene condiviso il lavoro di cura (anche verso gli anziani) nelle famiglie italiane, stanno molte delle risposte rispetto alla situazione delle donne italiane che lavorano o cercano lavoro.

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