

“Impatto epidemia Covid19 sul sistema Ospedaliero” – Rapporto Istat e Agenas
L’Istituto Nazionale di Statistica e l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) hanno presentano il 21 luglio u.s., il Rapporto che analizza l’impatto della malattia da Covid19 sul sistema ospedaliero italiano.
Il Rapporto esamina e descrive, nel confronto dei dati relativi al 2020 con la media del triennio 2017-2019, gli effetti della pandemia sull’erogazione delle prestazioni e sul complesso dei ricoveri ospedalieri.
Con 16 milioni di contagi e oltre 160mila decessi associati alla diagnosi di infezione da Covid19, registrati tra marzo 2020 e aprile 2022, il nostro Paese è stato fra i paesi europei più colpiti dalla pandemia, soprattutto nella prima fase. In riferimento alla numerosità dei ricoveri Covid-19, pari a 286.530, il tasso ha registrato valori più elevati fra gli uomini (57,4 contro 38,7 nelle donne), per gli ultrasessantacinquenni (133,3) e nel Nord-ovest (82,6).
Si sottolinea come le diagnosi più frequentemente associate ai ricoveri Covid-19 sono state, oltre ad alcune malattie infettive e parassitarie (tubercolosi, HIV, infezioni batteriche di sede non specificata e soprattutto malattie da virus e da clamidia non specificate), le malattie del sistema respiratorio, le malattie ipertensive, il diabete mellito, il sovrappeso e l’obesità, la demenza e la malattia di Alzheimer.
L’impatto forte dei ricoveri da Covid19 sulle strutture ospedaliere ha causato, come si legge nella sintesi del Rapporto, una riduzione dei ricoveri ordinari del 22% rispetto alla media del triennio precedente. Il calo ha riguardato soprattutto gli interventi non urgenti, con i ricoveri in regime ordinario calati del 20,1% e i day hospital del 29,4%. La riduzione dei ricoveri è stata più accentuata durante la prima ondata, con tassi di ospedalizzazione in regime ordinario diminuiti del 45% in aprile e del 39% a maggio rispetto alla media degli stessi mesi 2017-2019.
Nel corso della seconda ondata pandemica l’impatto sul sistema ospedaliero è stato più contenuto, con riduzioni del 25% in novembre e del 26% in dicembre.
L’impatto dell’emergenza sanitaria sul sistema ospedaliero ha riguardato in modo simile uomini e donne. Nel 2020, i ricoveri ordinari sono diminuiti del 19,3% tra gli uomini e del 20,8% tra le donne rispetto alla media del triennio 2017-2019; quelli in regime diurno del 30,0% tra i primi e del 29,0% tra le seconde.
La sofferenza degli ospedali nel primo anno della pandemia che ha portato a una riduzione dei ricoveri ordinari, ma la pandemia ha comportato una diminuzione anche dei ricoveri ordinari urgenti (-15,3%), in particolare al Sud (-22,4%) e nelle Isole (-19,5%). Una situazione compromessa quindi, da ritardi delle già lunghe liste di attesa che incideranno nel prossimo futuro sullo stato di salute dei cittadini e che lascia una eredità di difficile gestione per i sistemi sanitari per garantire prestazioni, programmi di prevenzione e recuperare le cure ordinarie.
Per completezza il link per consultare la sintesi del Rapporto. https://www.agenas.gov.it/images/agenas/ISTAT/REPORT_IMPATTO_COVID_SU_RICOVER,ri