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Medicina di genere perché? l’Osservatorio si mette al lavoro

UN LIBRO Biglietto scaduto di Roman Gary

Parte il lavoro dell’Osservatorio sulla Medicina di Genere 
L’Osservatorio è presieduto dal Prof. Silvio Brusaferro, Presidente dell’ISS  ed è composto da 36 componenti, di cui 31 esterni all’ISS.
Ma perché? perché le donne si ammalano di più, consumano più farmaci e sono più soggette a reazioni avverse, e sono “svantaggiate” socialmente rispetto agli uomini. Inoltre, le donne, per le stesse patologie, possono presentare, rispetto agli uomini, segni e sintomi diversi.
Le donne possiedono un sistema immunitario in grado di attivare risposte immunitarie più efficaci rispetto agli uomini, e sono quindi più resistenti alle infezioni, ma nello stesso tempo mostrano una maggiore suscettibilità alle malattie autoimmuni. D’altro canto, gli uomini hanno un’aspettativa di vita alla nascita inferiore alle donne e una maggiore probabilità di morire di cancro, di incidenti stradali e di altre importanti cause, incluso il suicidio. Alcune patologie considerate classicamente femminili, inoltre, molto spesso non sono riconosciute nel maschio e quindi sono sottostimate. Nei paesi occidentali, nonostante le donne vivano più a lungo, degli uomini l’aspettativa di “vita sana” è equivalente tra i due sessi; infatti, nelle donne, gli anni di vantaggio sono spesso gravati da disabilità, principalmente correlata alle conseguenze determinate da malattie croniche e scarsa qualità della vita, con un impatto anche sulla spesa sanitaria. Per queste ragioni, è necessaria la diffusione della Medicina di Genere e la messa a punto di strategie per supportare l’invecchiamento sano della popolazione tenendo conto del genere.
Le diversità nei generi in medicina, si manifestano:
• nei comportamenti, negli stili di vita così come nel vissuto individuale e nel diverso ruolo sociale
• nello stato di salute, nell’incidenza di molteplici patologie, croniche o infettive, nella tossicità ambientale e farmacologica, nelle patologie lavoro correlate, salute mentale, in tutte le fasce di età (infanzia, adolescenza, anziani) e in sottogruppi di popolazione svantaggiati
• nel ricorso ai servizi sanitari per prevenzione (screening e vaccinazioni), diagnosi, ricovero, medicina d’urgenza, uso di farmaci e dispositivi medici
• nel vissuto di salute, atteggiamento nei confronti della malattia, percezione del dolore, etc.
L’istituzione dell’Osservatorio è una tappa essenziale per la diffusione della medicina di genere e quindi per cure migliori ed appropriate che si declinerà in sei gruppi di lavoro si occuperanno di:
1. percorsi clinici;
2. ricerca e innovazione;
3. formazione universitaria e aggiornamento professionale del personale sanitario;
4. comunicazione e informazione;
5. farmacologia di genere;
6. diseguaglianze di salute

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