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Ma come è ridotta male la Lombardia: vaccinate subito gli anziani!

SPI FNP UILP LOMBARDIA: SI PROCEDA IMMEDIATAMENTE A VACCINARE GLI ANZIANI!

Non possiamo credere che la nostra Regione sia stata ridotta così. Dopo il flop delle vaccinazioni antinfluenzali. Dopo le dimissioni a raffica di Cajazzo,

Gallera e Trivelli. Dopo l’arrivo di Bertolaso, Pavesi e Moratti con annunci di miracoli irrealizzabili, anche negli ultimi giorni continua a regnare sovrano il

caos. Oltre al forte ritardo sulla campagna vaccinazione over80 è andato in tilt anche lo stesso sistema di prenotazione delle vaccinazioni anticovid, messo in piedi da Palazzo Lombardia.

Questa Regione ha gestito la pandemia molto male fin dall’inizio. Se il virus colpisce allo stesso modo in tutti paesi, come si spiegano i numeri di contagi e

di mortalità tra i più alti al mondo? Che fine ha fatto la tanto decantata eccellenza lombarda? Ci sono anziani che hanno ricevuto sms di convocazione nella notte e non hanno avuto modo di organizzarsi. Altri che hanno dovuto coinvolgere figli e nipoti per farsi accompagnare a più di 50 chilometri di distanza. Altri ancora

che si sono presentati tutti alla stessa ora con resse e assembramenti. E altri in stato d’ansia, che stanno aspettando da 30 giorni l’appuntamento promesso

in 72 ore. Le recenti situazioni di Cremona, Como e Brianza sono le classiche gocce che fanno traboccare il vaso e anche le persone di buon senso lontane dalle zuffe partitiche si sono rese conto della tanta confusione e inefficienza che oggi regna sovrana in Lombardia. Tra il dire alla televisione e il fare sul campo c’è

di mezzo il mare, e si sta assistendo ad un errore dopo l’altro. Questa campagna vaccinale era partita con l’obiettivo prioritario di fare tutto il possibile

per evitare che si ammalassero i più deboli, gli anziani a rischio che vanno ad occupare letti in terapia intensiva negli ospedali. Quindi gli scienziati, non il

sindacato dei pensionati, hanno sentenziato che, per far calare la mortalità nel paese, occorre vaccinare una quota maggioritaria di anziani e persone più a

rischio nel più breve tempo possibile. E invece si è fatto tutt’altro, certo, non solo in Lombardia, in quasi tutto il paese ci sono ritardi, ma viste le risorse di questa Regione la gente si aspettava di più! Lo abbiamo denunciato da giorni ma non siamo stati ascoltati. Troviamo eticamente incomprensibile e intollerabile che la gran parte di grandi anziani, con un rischio di mortalità altissimo, non sia ancora stata vaccinata. In compenso da molte parti, si è fatto a gara per vaccinare caste e lobbies di avvocati, magistrati, giornalisti, amministrativi dei palazzi e docenti universitari, la gran parte dei quali non vede un solo studente da mesi. Nessuna

rimostranza di categoria, nessuno scontro generazionale né guerra fra poveri, ma confessiamo il nostro disagio quando un giovane sanissimo di 30/40 anni

ha avuto accesso al vaccino in tempi rapidissimi, mentre chi è a rischio di morire è ancora in attesa di un sms di appuntamento. Basta pressapochismo e fai da te: l’azzeramento dei vertici di ARIA non ci tranquillizza. Non stiamo parlando di politica ma di vite umane, ogni giorno ci sono tra i 300 e i 400 morti. E’ come se ogni giorno ci fosse un terremoto come a L’Aquila! Serve un radicale cambio di passo. Il governo deve prendere in mano la situazione nel paese, deve intervenire subito in Lombardia e in tutte le altre regioni che si sono dimostrate incapaci di gestire questa pandemia, senza aspettare richieste formali delle stesse regioni. Basta con i fai da te regionali, intervenga subito il servizio sanitario 

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