

“SIAMO TUTTI PEDONI/ CITTÀ DELLE RELAZIONI” 19 SETTEMBRE 2024
Sintesi della riunione preparatoria
La settimana europea della mobilità sostenibile sarà dal 16 al 22 settembre 2024 ed ha l’obiettivo di stimolare una maggiore presa di coscienza verso una mobilità di persone e di merci sempre più sostenibile.
L’iniziale progetto “Siamo tutti pedoni” che vede UILP, FNP e SPI collaborare con il Centro Antartide, si è oggi allargato ad iniziative che portino a ridisegnare le nostre Città e i nostri centri urbani con attenzione alla mobilità sostenibile, alla sicurezza e all’inclusione sociale, con la piattaforma “Città delle relazioni”
Accanto ai dati sulle morti per incidenti stradali che vedono gli anziani vittime nel 60% dei casi, assistiamo al dibattito sulle Città 30 , che nonostante sia una misura auspicata a livello di Nazioni Unite, non trova un accoglimento unanime.
Queste sfide rappresentano un’opportunità, anche per sviluppare la cosiddetta “Silver Economy” quale opportunità per la creazione di lavoro di qualità, dato che l’allungamento della vita ci impone di pensare a nuovi modelli di vita, di lavoro e di “società delle relazioni sociali”.
“Ridare vita” sia alle nostre Città che ai nostri borghi quindi, con interventi che mirino alla salvaguardia ambientale, alla condivisione degli spazi pubblici, all’inclusione, alla protezione e promozione della salute delle persone.
Prepariamo le iniziative del 19 settembre con fantasia e creatività per avere visibilità, unendo l’urgenza di contrastare sia le morti di pedoni e ciclisti che il senso di solitudine e isolamento delle persone anziane nei nostri centri urbani con pochi luoghi che favoriscano la socialità e l’accesso ai servizi di prossimità.
Sintesi dell’intervento di Carmeo Barbagallo segretario generale UILP
La Settimana Europea della Mobilità è un tema sensibile per gli anziani. Non si tratta solo di come muoversi ed in salute, ma anche come noi disegniamo le città i centri abitati. E di come incrementiamo l’uso della mobilità a basse o zero emissioni.
Per noi questa celebrazione deve tradursi in un incoraggiamento a tenersi in forma fisicamente, un invito a riflettere sulle opportunità di cambiamento, a vivere esplorando la bellezza delle città, e a mostrare considerazione per l’ambiente e la salute degli altri nella scelta tra le differenti modalità di trasporto.
Come ogni anno, da quando abbiamo aderito a “Siamo tutti pedoni”, anche quest’anno la Settimana Europea della Mobilità (dal 16 al 22 settembre) costituirà, un’occasione e una vetrina irrinunciabile per attivarsi in un processo, necessario, irrinunciabile e ormai avviato da anni, di miglioramento della mobilità urbana nella direzione della sostenibilità ambientale unita alla crescita economica locale e alla qualità della vita delle città.
Nel mese di febbraio di quest’anno abbiamo organizzato un’iniziativa sulle Città 30 all’ora, perché siamo consapevoli che bisogna costruire maggiore sicurezza stradale per proteggere l’utenza, soprattutto quella più debole partendo da un “approccio non ideologico”.
Dobbiamo investire sul trasporto pubblico locale dopo i tagli di 6 miliardi di euro, durante gli anni della grande crisi economica. Purtroppo, questo Governo ha dimenticato il settore del trasporto pubblico. Non è stato neanche prorogato per il 2024 il “bonus trasporti” un sostegno alle persone per l’utilizzo del trasporto pubblico regionale e locale.
Quando parliamo di mobilità sostenibile inevitabilmente dobbiamo parlare di città sostenibili e più nello specifico di rigenerazione urbana. Dobbiamo creare contesti urbani sostenibili attraverso l’economia a basse emissioni di anidride carbonica, dare competitività all’industria, focalizzare le azioni sulla creazione di posti di lavoro di qualità, ridurre la povertà e aumentare il sostegno al welfare.
È da tempo che chiediamo alla politica una legge specifica sulla rigenerazione urbana con adeguate risorse per affrontare le sfide dell’agenda urbana. E ora che il Parlamento legiferi in tal senso.
Sintesi intervento conclusivo di Francesca Salvatore Segretaria Nazionale UILP
La settima europea della mobilità sostenibile è un evento speciale che ormai accomuna milioni di persone e migliaia di amministrazioni e associazioni verso una presa di coscienza di una mobilità di persone e di merci sempre più sostenibile. Siamo arrivati alla 23° edizione.
E noi pensiamo che sia un nostro dovere civico approntarci a questo tema con uno spirito costruttivo. Quando qualche anno fa aderimmo al progetto “Siamo tutti pedoni” insieme con il Centro Antartide, lo abbiamo fatto con convinzione. Lo abbiamo fatto consapevoli che Il fenomeno della mobilità delle persone abbraccia una grande varietà di temi e problemi. In questa occasione riteniamo utile confrontarci e affrontare il tema di come ridisegniamo le nostre Città e i nostri centri urbani per i prossimi anni-
Dall’innovazione urbana alla mobilità sostenibile, dalla sicurezza all’inclusione sociale. Abbiamo bisogno di concentrarci sulle “nuove sfide urbane” per migliorare la qualità dell’aria prevedendo incentivi per la ciclomobilità e il trasporto pubblico locale. Queste sfide rappresentano un’opportunità, anche per sviluppare la cosiddetta “Silver Economy” quale opportunità per la creazione di lavoro di qualità.
L’allungamento della vita ci impone di pensare a nuovi modelli di vita, di lavoro e di società. E su questo è fondamentale investire nelle “società delle relazioni sociali”. Noi abbiamo bisogno di investire non solo nelle Città, nei grandi centri urbani, ma anche nelle aree interne.
D’altronde siamo il Paese dei “100 campanili”, ma anche dei 7 mila borghi. E allora ci dobbiamo porre un tema di come rigenerare i centri urbani, ma anche e, soprattutto di come non far morire i nostri borghi che sono tra l’altro pieni di storia e memoria.
Borghi abitati in prevalenza da persone anziane. E come lo facciamo? Mettendo al centro le persone.
Pianificando un percorso che ci permetta di “ridare vita” sia alle nostre Città che ai nostri borghi con interventi che mirino alla salvaguardia ambientale, sociale, di inclusione, protezione e promozione della salute delle persone.
E allora spazio alla nostra fantasia e creatività. Dobbiamo pianificare un percorso da qui al 19 settembre che ci dia visibilità con iniziative nei maggiori centri urbani. Pensiamo di lasciare spazio ai territori per far valorizzare e far emergere tutta la vostra creatività, siamo consapevoli che “è tanta roba” ed è una grande responsabilità. Sarà necessario rivederci alla ripresa dalla pausa estiva per pianificare nel concreto le iniziative nei vari territori (Cercando di allinearci alla data partenza 19)
Noi siamo a disposizione per pianificare insieme le iniziative per dare visibilità ad un tema, che a prima vista può sembrare marginale, ma che invece interessa una moltitudine di persone anziane, tema quale è la solitudine e le relazioni sociali.
Se c’è una cosa che ho imparato nei tanti anni della mia attività sindacale è quella che gli anziani hanno bisogno di relazioni con le persone.
Hanno bisogno di non sentirsi soli. Dobbiamo contrastare il senso di solitudine delle persone anziane e creare tanti centri di socialità.
E con l’occasione dobbiamo mirare a costruire partenariati dal basso e a rimettere in campo strumenti rinnovati di negoziazione programmata, rilanciando la contrattazione sociale e territoriale.