

I giovani partiti sabato all’alba e subito in corteo per raggiungere la Piazza della Manifestazione.
Noi pensionati partiti la sera prima, dormito in alberghi in zona e saliti al mattino presto sul pullman per raggiungere la Piazza della Manifestazione
Noi pensionati nell’attesa del loro arrivo abbiamo posizionato le Bandiere, abbiamo bevuto un caffè per riscaldarci, abbiamo trovato posti dove sederci perché per noi tutta la mattina in piedi è troppo faticosa.
I giovani si sono fatti annunciare da fumogeni, slogan e un gran vociare. Noi li abbiamo incontrati nella piazza e abbiamo urlato con loro, perché le cose che vogliamo sono le stesse : vogliamo tutti un lavoro sano e protetto, vogliamo che le morti sul lavoro smettano e i colpevoli vengano trattati da criminali, vogliamo che la sanità resti accessibile a tutti e che i tanti che non riescono più a curarsi perché non hanno il tempo di aspettare i ritardi della sanità pubblica e non hanno i soldi per cavarsela in un altro modo, possano continuare a farlo. Vogliamo un fisco più equo verso lavoratori e pensionati e che si combatta seriamente l’evasione fiscale che è una delle ragioni per cui le risorse italiane non sono mai abbastanza per la salute, la scuola, e l’assistenza.
I giovani quando ci incontrano si complimentano per la nostra tenacia, sono come sorpresi e commossi dalla nostra presenza e spesso ci chiedono di fare delle foto con loro e con i nostri vecchi compagni e compagne di categoria. E’ bello per noi pensionati rivedere quelle facce che abbiamo conosciuto durante le vertenze aziendali quando loro erano alle prime armi e noi dei “sindacalisti di esperienza” : bello ed emozionante perché dà a tutti noi la testimonianza di un grande cerchio di valori che si trasmettono da noi a loro e oggi anche da loro a noi che abbiamo bisogno di essere sempre aggiornati da loro sulle nuove priorità del mondo del lavoro. E’ cambiato molto da quando noi eravamo “attivi” come si dice o in produzione, ma gli strumenti per difendere, tutelare, sostenere sono sempre gli stessi, soprattutto sono sempre gli stessi i sentimenti di appartenenza che ci scambiamo.
Per noi pensionati oltre al grande successo della Manifestazione e a speranza che il Governo dia ascolto alle tante richieste che abbiamo fatto, c’è anche questo orgoglio , quello di appartenere ad un mondo dove le generazioni sono vicine e si sostengono.