“Cessione del quinto”: variano i tassi di interesse
Novembre 5, 2020
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INPS comunica: cedolino pensione gennaio ( sintesi)

L’Inps lo scorso 5 gennaio ha pubblicato sul suo sito, come ormai consuetudine, le principali informazioni presenti sul cedolino di pensione di gennaio.

Oltre alle date di pagamento , le informazioni riguardano:

 

INDICE DI RIVALUTAZIONE DEFINITIVO PER L’ANNO 2020

Riportiamo le novità in sintesi.

L’aumento della perequazione automatica, già attribuito alle pensioni in via provvisoria per l’anno 2020, è stato stabilito in via definitiva nella misura dello 0,5%.

Conseguentemente, sul rateo di pensione di gennaio si procede al conguaglio rispetto al valore dello 0,4% utilizzato in sede di rinnovo per il 2020.

 

RINNOVO DELLE PENSIONI, DELLE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI E DELLE PRESTAZIONI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA PENSIONE PER IL 2021

circolare Inps n. 148 del 18 dicembre 2020, con le relative tabelle:  le novità in sintesi.

Sono state effettuate le operazioni di rinnovo per il 2021. La percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2020 è pari allo 0,0% dal 1° gennaio 2021, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo. La variazione dell’importo delle pensioni è pertanto nulla.

 

TRATTENUTE FISCALI: ADDIZIONALI REGIONALI E COMUNALI, CONGUAGLIO 2020 E TASSAZIONE 2021

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili a decorrere dal rateo di pensione di gennaio, oltre all’Irpef mensile sono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020. Queste trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

È stato inoltre effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali relative al 2020 (Irpef e addizionale regionale e comunale a saldo) sulla base dell’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche.

Laddove le trattenute sono state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua, le differenze a debito saranno recuperate, come di consueto, sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2021. Nel solo caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro, per i quali il ricalcolo dell’Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione è estesa fino alla mensilità di novembre.

Le somme conguagliate saranno certificate nella Certificazione Unica CU 2021.

Le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali.

Al fine di garantire l’applicazione dell’imposta in maniera omogenea nel corso dell’anno, con riferimento alla tassazione delle pensioni della Gestione privata i cui titolari non risultino percettori di altre prestazioni pensionistiche, a decorrere dalla rata di gennaio 2021, le ritenute Irpef saranno calcolate con riferimento all’importo annuo della pensione e trattenute mensilmente al netto per i mesi da gennaio a dicembre, delle detrazioni eventualmente spettanti. In questo modo, l’importo annuo dell’Irpef trattenuta non varia, ma si assicura che la tassazione gravante sulla tredicesima mensilità sia di importo simile a quello delle altre rate di pensione, evitando che sul pagamento dell’anno sia applicata una trattenuta più elevata.

N.b.

Vi ricordiamo che, come comunicato nella circolare unitaria Spi, Fnp, Uilp n. 42 del 30 dicembre 2020, alla quale vi rimandiamo per ulteriori approfondimenti, l’Inps ci ha informato che a seguito di un errore nelle elaborazioni massive dei dati dell’Istituto, a una platea di circa 900mila pensionati sulla rata pensionistica di gennaio è stata trattenuta anche l’addizionale regionale relativa alla mensilità di febbraio, il cui importo è comunque corretto. L’Inps ha disposto una nota di avviso sul cedolino della pensione di gennaio dei pensionati interessati.

 

PENSIONI DELLA GESTIONE PUBBLICA

A seguito della verifica reddituale delle prestazioni collegate al reddito corrisposte in via provvisoria nel 2018, nel caso in cui, sulla base dei redditi esaminati, è risultato che sono stati corrisposti importi per prestazioni collegate al reddito superiori a quelli spettanti, è stato impostato a livello centrale il recupero a partire dalla rata di gennaio 2021. Ai pensionati interessati è stata inviata centralmente comunicazione dedicata con raccomandata con ricevuta di ritorno.

Sulla rata di gennaio 2021 si è provveduto all’attribuzione per l’anno 2020 delle provvidenze in favore dei grandi invalidi. L’assegno è pari a: 900 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera A), numeri 1), 2), 3), 4), secondo comma e A bis della tabella E allegata al Dpr n. 915 del 23 dicembre 1978 e successive modificazioni; 450 euro mensili per i pensionati affetti dalle invalidità di cui alla lettera B) numero 1; C); D) e E) della succitata tabella E.

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