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Leggiamo insieme il cedolino pensione di agosto!

Sintesi delle informazioni contenute nel cedolino di pensione di agosto.

DATE DEL PAGAMENTO

Il pagamento avverrà con valuta 2 agosto.

Per le pensioni riscosse presso gli uffici postali è previsto anche per il mese di agosto l’anticipo e lo scaglionamento del pagamento dal 27 luglio al 31 luglio, in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione.

Il calendario dettagliato vi è stato già inviato con precedente comunicazione ed è pubblicato anche sul sito e sulla pagina fb della Uilp nazionale.

Trattandosi esclusivamente di una anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno bancabile.

SOSPENSIONE DELLE PRESTAZIONI COLLEGATE AL REDDITO PER MANCATA PRESENTAZIONE DEI DATI REDDITUALI, 2017 E 2018

Sulle pensioni che siano, in tutto o in parte, collegate al reddito (ad esempio integrazione al trattamento minimo, maggiorazione sociale, pensione ai superstiti) i cui titolari, nonostante i solleciti, non abbiano ancora fornito i dati reddituali relativi al 2017 e al 2018, ad agosto e a settembre sarà applicata una trattenuta di circa 14 euro, nel caso di pensioni integrate al minimo, o pari al 10% della pensione, nel caso di pensioni di importo superiore.

Ai pensionati interessati è stata inviata una lettera raccomandata con l’indicazione della data del 15 settembre 2021 come ultima scadenza per l’invio dei redditi richiesti e con le indicazioni utili per non incorrere nella revoca definitiva della prestazione collegata al reddito relativa al 2017 e/o al 2018.

Nei casi in cui i redditi richiesti non vengano inviati, si procederà alla revoca definitiva delle prestazioni per gli anni di riferimento e al recupero dell’indebito calcolato.

(Vi ricordo che su questo aspetto il 14 luglio vi abbiamo inviato una comunicazione congiunta Ital – Uilp e poi una locandina congiunta Ital – Uilp che è stata anche pubblicata sui rispettivi social).

TRATTENUTE FISCALI: ADDIZIONALI REGIONALI E COMUNALI, CONGUAGLIO 2020 E TASSAZIONE 2021

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di pensione di agosto, oltre all’Irpef mensile, sono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020.

Si ricorda che queste trattenute sono effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

Continua a essere applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2021.

Prosegue, inoltre, sul rateo di pensione di agosto il recupero delle ritenute Irpef relative al 2020, laddove le stesse siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.

Nel caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per il quali il ricalcolo dell’Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di

novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010).

Per i redditi di pensione annui di importo superiore a 18.000 euro e per quelli di importo inferiore a 18.000 euro, con debito inferiore a 100 euro, il debito d’imposta è stato applicato sulle prestazioni in pagamento alla data del 1° marzo, con azzeramento delle cedole laddove le imposte corrispondenti siano risultate pari o superiori alle relative capienze.

Le somme conguagliate sono state certificate nella Certificazione Unica 2021.

ASSISTENZA FISCALE: CONGUAGLI DA MODELLO 730/2021

Nel mese di agosto sono effettuate le operazioni di abbinamento delle risultanze contabili di cui ai modelli 730 per i pensionati/contribuenti che abbiano optato per Inps quale sostituto di imposta e i cui flussi siano pervenuti da Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno.

Sul rateo di pensione di agosto si procede:

  • al rimborso dell’importo a credito del contribuente;
  • alla trattenuta, in caso di conguaglio a debito del contribuente. La eventuale rateazione degli importi a debito risultanti dalla dichiarazione dei redditi deve obbligatoriamente concludersi entro il mese di novembre, per cui, qualora la risultanza contabile sia stata ricevuta dall’Istituto nei mesi successivi a quello di giugno non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante per il versamento dei debiti d’imposta.

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