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PEBA, CAREGIVER, ADI: TUTTO CHIARO?

PEBA  ovvero interventi per abbattere le barriere architettoniche

CAREGIVER: ovvero interventi per sostenere chi si assiste i familiari disabili o non autosufficienti

ADI ovvero interventi perché aumenti il servizio di assistenza domiciliare necessario alla fascia di popolazione fragile che la richiede.

Quando il Governo Draghi ha finito il suo lavoro  ed ha lasciato il campo al nuovo Governo eletto   nel settembre del 2022, ha lasciato incompiute o non completate per ragioni di iter parlamentare, molti importanti interventi che vanno nella direzione del sostegno ai “fragili”. Si tratta di risorse in parte  collegate al PNRR ed altre già previste.  Sono sostanzialmente risorse destinate  alle Regioni o ai Comuni in quanto erogatori di questi servizi. Nulla osta che le Regioni, che sono Assemblee legislative, possano legiferare per aumentare la portata degli interventi e lo stesso vale per i Comuni. A Bergamo, per esempio, sono già alcuni anni che il sindacato collabora con l’Amministrazione comunale dove il Sindaco Gori  ha concordato circa la necessità di mappare le barriere architettoniche in città e organizzare i relativi interventi per rendere la città più accessibile. A Milano l’ Assessora  alla Mobilità Arianna Censi sta intervenendo sulle stazioni delle metropolitane che , costruite molti anni, devono essere adeguate  per diventare accessibili a tutti i cittadini: cosa che oggi non é.

Le modalità di applicazione di queste norme, si intrecceranno quindi con le previsioni in materia già esistenti.

Circa Caregiver e ADI la distanza fra i reali bisogni e le risorse messe a disposizione è enorme, se pensiamo che la media di assistenza fornita al domicilio è oggi di circa 10 ore all’anno e che ai caregiver la Regione Lombardia sembrava intenzionata a destinare 1.200 euro all’anno. Gli interventi non riusciranno a soddisfare le richieste crescenti del crescente numero di persone che necessitano di assistenza, ma è di grande importanza che vengano fissati i livelli di necessità , vengano riconosciuti i bisogni in modo strutturale e non come avvenuto fin qui, utilizzando risorse variabili e residuali quasi a non riconoscere la necessità delle continuità della cura e dell’assistenza.

Per la UILP il tema delle risorse destinate alla popolazione più fragile si accompagna all’obiettivo di disporre anche in Italia di una legge sulla Non-autosufficienza perché  gli interventi diretti alla popolazione anziana o più fragile vadano a comporre un mosaico di risorse qualitative e quantitative che forniscano le risposte ai bisogni di una popolazione in costante crescita, ma anche con sempre maggiori in ambito assistenziale.

Per questa ragione il nostro impegno anche in Regione Lombardia resta quello di avere un confronto costante con gli Assessorati competenti per poi  continuare ad informare direttamente i nostri iscritti e le nostre iscritte così come la popolazione di anziani e pensionati a cui ci rivolgiamo. di informarvi puntualmente sugli esiti  del confronto.

 

 

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