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Alimentazione per noi: lipidi e grassi, qualche pregiudizio da sfatare

LIPIDI O GRASSI”: QUALCHE PREGIUDIZIO DA SFATARE

 Parliamo di ”educazione nutrizionale” con l’ intento di diffondere la cultura di un sano stile di vita, basato sui principi della P.N.E.I. (psico-neuro-endocrino-immunologia), comprensivo di abitudini alimentari, sportive e mentali in armonia con i ritmi biologici dell’organismo, inteso come un “unicum” di mente, anima e corpo, come le filosofie orientali affermano da sempre,  perché “ cominciamo ad invecchiare”  fin dalla nascita e una vecchiaia in salute dipende dalle abitudini osservate durante tutta la vita.

Il primo pregiudizio da sfatare è relativo all’eliminazione  di grassi o lipidi dalla dieta: i grassi sono basilari  per il buon funzionamento dell’organismo umano in quanto accumulano le vitamine liposolubili, gli accumuli fisiologici funzionano da isolante termico e, all’occorrenza, possono essere metabolizzati per produrre calore (tessuto adiposo bruno), hanno una funzione strutturale (membrane cellulari, mielina, film idrolipidico), possiedono funzioni metaboliche (ad esempio il tanto vituperato colesterolo è precursore di varie molecole indispensabili alla vita  in particolare ormoni vari), pertanto assunti in giusta quantità e proporzione tra grassi saturi ed insaturi sono “indispensabili”.

La loro carenza, infatti, è implicata in molte sintomatologie (stanchezza cronica e mancanza di resistenza, depressione, secchezza di pelle, mucose e capelli, unghie fragili, acne, problemi gastro-intestinali, stitichezza e molte altre patologie cronico-degenerative).

La formula magica, che vale per qualsiasi alimento, è “in giusta quantità” infatti non esistono alimenti buoni o cattivi, ma tutti devono avere una collocazione equilibrata nella dieta quotidiana.

La parola dieta va intesa nella sua acquisizione etimologica di “abitudini alimentari” e non nell’accezione punitiva che ormai ha assunto di “restrizione alimentare”, infatti lo scopo di assumere alimenti è quello di “nutrire” l’organismo in modo efficace e non di colmare vuoti affettivi o sanare sensi di colpa.

Qual è la “quantità giusta” di grassi? Circa un grammo per kg di peso corporeo al giorno (pari al 25-30 % delle calorie totali), senza escludere alcun tipo di grasso e suddivisi in circa 10% saturi, animali e vegetali (burro, ghee, strutto, olio di palma, oli idrogenati o margarine), il resto insaturi, animali e vegetali (ω 3, ω 6 e ω 9).

Alla prossima puntata esamineremo nel dettaglio le caratteristiche dei vari lipidi

 A cura di Elena Mainardi biologo nutrizionista e specialista in patologia clinica

Nonché Segretaria Generale Area Vasta UILP Pavia

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