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A Codogno un aiuto alle fasce economicamente deboli da Comune e sindacati

Nel 2023 a Codogno sono 5400, tra lavoratori e pensionati, i cittadini che hanno ricevuto vantaggi dal mantenimento dell’esenzione
Irpef fino a 20mila euro. Ed è proprio questo uno dei risultati della giunta Passerini che ha riscontrato il maggior favore delle organizzazioni sindacali dei pensionati rappresentate da Salvatore Panella e Antonio Piccoli per lo Spi-Cgil, Guido Scarpino per la Cgil, Claudio Lunghi per la Fnp-Cisl e Maurizio Sgarro per la Uilp-Uil.

Ieri la firma del protocollo d’intesa, alla presenza del sindaco Francesco Passerini, del vicesindaco Raffaella Novati e dell’assessore Elena Ardemagni.
Tanti i punti discussi al tavolo. A partire dai fondi Pnrr e dalle altre risorse messe in campo, con l’amministrazione comunale che ha illustrato i finanziamenti peri nuovi progetti, l’avanzamento di quelli già in fase di realizzazione e gli investimenti per i prossimi anni per
un totale di circa 4.600.000 euro.
Alla voce investimenti sono previste la riqualificazione della scuola dell’infanzia Rapelli tramite un contributo ministeriale di 100mila
euro; la fine dei primi 2 lotti (palazzina servizi, protezione civile e palazzina Vezzulli) del progetto AgriFiera entro novembre 2023, ed entro il 2025 il completamento dell’area; l’ampliamento e la valorizzazione della biblioteca con un contributo regionale di 140mila
euro, l’impegno per dare il via alla Comunità energetica A convincere i sindacati è stata poi la politica fiscale comunale, che vede l’esenzione Irpef per una fascia significativa di  residenti, in particolare anziani con pensioni basse e lavoratori in cassa integrazione o a basso reddito, per un totale di circa 5400 cittadini. «È un’attività politica sulla quale siamo parecchio impegnati e che vogliamo mantenere
– dichiara il sindaco Francesco Passerini -.II riconoscimento dei sindacati fa piacere ed è uno stimolo a rendere la macchina amministrativa più leggera per la cittadinanza, sempre nel rispetto delle regole e prestando attenzione alle fasce più deboli».

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